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Ufficio Stampa

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“E’ stata una grande festa nel corso della quale i cittadini si sono riappropriati della cittá, utilizzando i meccanismi alternativi alle auto”. Così l’assessore alla Mobilitá Valeriano Delicio commenta il risultato positivo della Festa della Bruna in termini di viabilità e sicurezza.

La macchina organizzativa comunale ha impegnato, nel giorno della festa patronale, 22 volontari dell’Anps (Associazione nazionale Polizia di Stato), 13 volontari dell’Anpana,19 agenti della Polizia locale e 2 ausiliari del traffico.

I 9 bus speciali messi a disposizione dalla societá Miccolis hano trasportato, nel corso della giornata, 7000 passeggeri suddivisi sulle tre linee speciali

Linea 1: zona Paip 2 -p.zza Matteotti.

Linea 2: via dei Messapi -p.zza  Matteotti

Linea 3: Agna -p.zza Matteotti

“L’utilizzo delle navette per il centro della cittá che ancora una volta, come in occasione del Capodanno, è stato utilizzato in modo cosí massiccio, dimostra - prosegue l’assessore Delicio - che questo strumento è in grado di cambiare positivamente le abitudini dei materani, a tutto vantaggio della mobilitá interna. Non è escluso - conclude l’assessore - che questo meccanismo venga utilizzato ampliando il raggio d’azione dei bus ad un percorso circolare nei quartieri in occasioni meno sporadiche.Il mio ringraziamento va, ancora una volta, agli uomini e alle donne della Polizia locale e delle associaziiniche hanno lavorato fino a tarda notte per garantire il regolare svolgimento della festa”.

E’ stato sottoscritto oggi l’accordo fra Comune di Matera e Acquedotto lucano per rendere potabile l’acqua della Fontana Ferdinandea nell’ambito di un’azione di valorizzazione e tutela dell’antico manufatto che si trova in piazza Vittorio veneto.

L’ente ha accettato, infatti, l’invito rivolto dal Comune ad “Adottare questo presidio di storia e di accoglienza garantendo una corretta erogazione idrica”.

Nel corso dell’incontro che ha condotto alla firma il sindaco Raffaello de Ruggieri e l’amministratore unico di Acquedotto lucano, Michele Vita hanno affrontato anche altri temi che svilupperanno, in futuro, ulteriori collaborazioni fra l’amministrazione comunale e l’ente.

Fra le priorità è stata indicata quella legata alla lunga e difficile vicenda che provoca condizioni difficili nel torrente Gravina e la situazione del depuratore di Contrada Pantano.

In un futuro incontro verranno definiti, a breve, i meccanismi di intervento da mettere in atto.



Si è svolta  la conferenza stampa di presentazione del Campus Archeologico del Mediterraneo che si svolgerà a Matera dal 3 al 10 luglio prossimi.

Introducendo l’incontro, l’assessore alle Politiche giovanili Massimiliano Amenta ha spiegato: “La seconda edizione del Campus offre la possibilità ai ragazzi dai 6 ai 16 anni(circa 30) di fare un tuffo nella storia con l’aiuto di esperti e immedesimarsi in un’epoca del tutto particolare. Il progetto è stato sostenuto dai Fondi di Sviluppo e coesione. Il Comune ha creduto i n questo progetto tanto da immaginare di destagionalizzare questa esperienza, d’accordo con l’Università, inserendolo in un circuito permanente per promuovere una vera e propria scuola. All’edizione di quest’anno saranno presenti anche alcuni ragazzi provenienti dalla Turchia, a cui va la nostra solidarietà per l’attacco drammatico di poche ore fa all’aeroporto”.

La prof.ssa Francesca Sogliani, direttrice della Scuola di specializzazione in Beni archeologici di Matera dell’Università di Basilicata ha descritto alcuni degli elementi principali del Campus: “Abbiamo accolto l’invito della società Chora e l’anno scorso abbiamo organizzato la prima edizione dell’iniziativa. Il successo ottenuto ci ha convinti a proseguire. L’evento è rivolto ai ragazzi dai 6 ai 16 anni. Punto centrale è il patrimonio archeologico della Basilicata e di questa città. La Scuola di specilizzazione in archeologia dell’Università accompagna con il proprio supporto perché vogliamo far cresecere nell enuove generazioni la conoscenza dell’archeologia, farli appassionare e far conoscere loro la storia di questo territorio”. Il programma prevede incontri, laboratori e lezioni che, in particolare, saranno affidate al prof. Alfio Tomaselli, esperto in archeologia sperimentale e visite al museo multimediale di Satriano. Nel suo intervento , Dimitris Roubis, direttore scientifico del Campus archeologico del Mediterraneo ha aggiunto: “Spesso l’archeologia viene identificata con personaggi come Indiana Jones o Lara Croft. In realtà si tratta di un’attività altamente scientifica che contiene di raccogliere informazioni del passato per descrivere la storia dell’uomo. Non solo oggetti – ha proseguito – e manufatti, ma ecofatti ovvero elementi dell’archeologia ambientale. L’operazione passa ora dai più piccoli che devono comprendere in cosa consiste l’archeologia moderna”. Elena Spagna, direttore organizzativo del Campus Archeologico del Mediterraneo si è soffermata sul programma: “Il Campus è un evento, per come articolato, unico in Italia e a livello internazionale che richiama l’attenzione di molti ragazzi che approfittano, insieme alle loro famiglie, per visitare Matera. L’organizzazione che svolge lo studio Chora (come già accaduto nel Salento) si muove ormai come una macchina ben oleata. La qualità è garantita dalla Scuola di specializzazione dell’Università e da numerosi esperti”.

Infine Giuseppe Bonamassa, responsabile dell’Abulia Makers 3D si è soffermato sul ruolo che la società pugliese svolgerà nell’ambito del ricco programma riservato ai ragazzi: “Il settore dei beni culturali è uno dei più importanti del nostro territorio. Nell’ambito del programma del Campus ci occuperemo di un apposito appuntamento nel corso del quale si lavorerà su frammenti di ceramica che verranno elaborati in 3D”.

E'  operativa la mappa (clicca qui) con tutte le informazioni sui servizi dedicati ai festeggiamenti in onore della Madonna della Bruna, il prossimo 2 luglio.

La mappa contiene il tracciato e gli orari delle linee di trasporto dedicate, la posizione e capienza dei parcheggi, la posizione dei bagni pubblici, dei presidii sanitari, dei maxi schermi e di tutti i servizi attivati per il giorno più lungo dei materani.

La stessa mappa sarà visibile sui siti della Questura di Matera e del Comitato Festa della Bruna.

 

 



“L’approvazione all’unanimità del regolamento per l’istituzione del garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Matera nell’ultima seduta del consiglio comunale rappresenta un momento molto importante per il riconoscimento di diritti sanciti dalla Convenzione Onu del 20 novembre 1989 e dalla Carta europea di Strasburgo del 25 gennaio 1996”. Così l’assessore alle Politiche sociali Marilena Antonicelli commenta il passaggio positivo in consiglio comunale del punto all’ordine del giorno.

“Si tratta di una figura che, riconoscendo le fasce di età minori come titolari di diritti pone anche Matera tra le città che vedono nelle generazioni future un punto di riferimento significativo. Il Garante, promuovendo e sostenendo forme di ascolto e partecipazione dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze alla vita della comunità, sosterrà quel rapporto unico e propositivo che l’amministrazione comunale intende trasformare in buona pratica e consuetudine anche nell’interesse dei soggetti deboli.

Più dettagliatamente, il Regolamento ha previsto tra i compiti del garante di: segnalare alle Amministrazioni pubbliche, negli ambiti di rispettiva competenza, tutte le iniziative opportune per assicurare la piena promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, con particolare riferimento al diritto alla famiglia, all’educazione, all’istruzione, alla salute; prendere in esame, situazioni generali e particolari delle quali è venuta a conoscenza in qualsiasi modo, in cui è possibile ravvisare la violazione, o il rischio di violazione, dei diritti delle persone di minore età, comprese quelle dei mezzi di informazione, eventualmente segnalandole agli organismi cui è attribuito il potere di controllo o di sanzione; segnalare in casi di emergenza, alle autorità giudiziarie e agli organi competenti, la presenza di persone di minore età in stato di abbandono al fine della loro presa in carico da parte delle autorità competenti; promuovere, in collaborazione con le Istituzioni e i servizi competenti, la cultura e la pratica dell’affidamento familiare; promuovere, in collaborazione con gli Enti locali, altri Enti, il privato sociale e le organizzazioni sindacali, iniziative per la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza atte a rimuovere situazioni di pregiudizio, con particolare riferimento alla prevenzione di abusi e di maltrattamenti, del lavoro minorile e della dispersione scolastica. La nomina avverrà con provvedimento del sindaco, individuandolo fra le persone di indiscusso prestigio, comprovata competenza e professionalità , con esperienza   certificata nel campo delle problematiche concernenti l’età evolutiva, quelle familiari e quelle educative . A sostegno di questo importante strumento – conclude l’assessore Antonicelli – si è inserito anche il lavoro svolto in commissione e il confronto che si è sviluppato attorno a questo importante tema”.

E’ stato pubblicato sul sito del Comune, nella sezione “concorsi e avvisi” l’avviso per la presentazione delle domande di iscrizione agli asili nido comunali e privati.

Il link per scaricare i moduli è il seguente: http://www.comune.mt.it/it/concorsi-ed-avvisi/item/7013-avviso-per-la-presentazione-delle-domande-di-iscrizione-per-l’ammissione-agli-asili-nido-comunali-e-privati-accreditati-e-convenzionati-per-l’anno-scolastico-2016/2017.

“L’ex sindaco Salvatore Adduce denuncia un presunto “strappo” operato dalla maggioranza comunale, non avvedendosi che è lui il protagonista di un inqualificabile “strappo” della verità”.

Così il sindaco Raffaello de Ruggieri risponde all’intervento del consigliere del Pd sul punto all’ordine del giorno relativo alla variazione di destinazione d’uso di alcuni immobili.

“La consueta disinformazione del capo della minoranza in Consiglio Comunale – prosegue il sindaco - distorce la verità fino a rasentare il limite della diffamazione. In merito alla destinazione turistica degli immobili del centro storico, l'Amministrazione Comunale ha fatto esattamente il contrario di quello che Adduce afferma. Di fronte a una legge approvata dal Consiglio Regionale che imponeva - anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti - la piena liberalizzazione per le variazioni a fini turistico-ricettivi delle destinazioni d'uso degli immobili nel centro storico e nei Sassi, il Comune, nel rispetto dei tempi e dei modi dettati dalla legge regionale, ha inteso riaffermare la sua sovranità e autonomia decisionale. Questo significa che sono stati individuati gli immobili per cui non è consentita un'automatica variazione della destinazione d'uso, ma quest'ultima dovrà essere eventualmente richiesta e assentita nel rispetto delle procedure urbanistiche. Il paladino Adduce – conclude il sindaco - se avesse davvero a cuore il bene di questa città, dovrebbe usare le sue energie per collaborare ad elevare la qualità del dialogo tra maggioranza e opposizione, e non per distorcere la realtà, cercando di demolire quanto di buono l'amministrazione sta portando avanti, anche ponendo rimedio ai gravi ritardi che il suo governo aveva lasciato in eredità.

Adozione del regolamento per l’amministrazione condivisa di beni comuni, costituzione di un forum delle associazioni e dei produttori culturali e condivisione di un codice etico accettato da istituzioni, enti, imprese e associazioni a garanzia di trasparenza, sostenibilità e eticità in vista di Matera 2019.

Questi i punti centrali del progetto illustrato dai componenti dell’associazione Matera 2019 che lo hanno condiviso con l’amministrazione comunale.

Aprendo l’incontro l’assessore all’Innovazione e Pianificazione strategica, Giovanni Schiuma ha spiegato: “Vogliamo avviare un programma di innovazione sociale attraverso le tre iniziative nate dalla proposta dell’associazione Matera 2019. L’intento è costruire un cambiamento all’insegna della sussidiarietà e del coinvolgimento attivo dei cittadini. I tre pilastri fondamentali consentiranno – ha proseguito – il modo in cui cittadini e amministrazione comunale possono interagire. Abbiamo fatto nostra questa proposta per costruire insieme un processo di trasformazione attraverso infrastrutture tangibili e intangibili. Il Forum delle associazioni consentirà di comprendere anche come questo organismo si organizzerà”.

Il Presidente dell’associazione, Francesco Salvatore, è entrato nel merito del percorso: “Si tratta di un processo che ripercorre quello che abbiamo già svolto per la designazione di Matera a Capitale europea della cultura nel 2019. Già il 12 marzo scorso, durante un convegno che abbiamo svolto, abbiamo inziato ad affrontare questi temi. Il percorso è consequenziale a ciò che avvenuto per la designazione di Matera a Capitale europea della Cultura. Si tratta di un percorso aggiuntivo Con l’amministrazione comunale abbiamo condiviso il principio secondo è necessaria la definizione di regole nella gestione della città nell’ambito di ciò che Matera sta vivendo attualmente. Una delibera di giunta – ha precisato ancora – ha sancito questa collaborazione volontaria e gratuita da parte della nostra associazione e che prevede una fase iniziale che sarà quanto più aperto e partecipato possibile. I primi tre obiettivi saranno: convocazion, entro la fine di luglio, di un tavolo interistituzionale. A settembre si svolgerà un incontro pubblico in cui presenteremo il tavolo interistituzionale, le regole e il percorso che costruiremo. Entro la fine dell’anno si terrà un’ulteriora giornata pubblica di lavoro con il primo convegno sulla redazione del codice etico di gestione della pubblica amministrazione che si unirà alla fase costituente del Forum delle assocazioni e dei produttori culturali”.

Vito Epifania ha aggiunto: “C’è un concetto fondamentale che riguarda il rapporto fra cittadini e pubblica amministrazione che passerebbe dalla contrapposizione alla collaborazione in virtù della gestione dei beni comuni. Per questo abbiamo immaginato una architettura che consentisse di avviare questa collaborazione in modo da assicurare la massima apertura e trasparenza. I tre momenti che rappresentano la piattaforma fondamentale, sono dunque importanti. Il regolamento riprende le esperienze che negli ultimi hanno ha promosso l’associazione Labsus; sarà questo la cartina di tornasole attraverso cui disciplinare rapporti e iniziative. C’è - ha concluso - l’esigenza di depotenziare il rapporto personalistico fra singoli e istituzioni”.

Sugli aspetti legati al regolamento è intervenuta l’avvocato Giusy Montesano: “Si tratta di mettere insieme una serie di punti che regoleranno questo grande contenitore che abbraccerà tutte le associazioni che vorranno partecipare. I punti fondamentali – ha aggiunto – cominciano dalla garanzia di partecipazione e tutti gli operatori culturali; è prevista l’estensione alle associazoni di volontariato, dalla realtà più piccola alla più grande. Sarà un processo che condurrà in tutti i casi alla crescita delle varie associazioni e ad una programmazione comune degli eventi”.

“Matera è stata vittima di una abusiva appropriazione di suolo pubblico per un evento trasformatosi in atti di puro vandalismo”. Così l’assessore all’Ambiente Stefano Zoccali ha esordito nel corso della conferenza stampa convocata per affrontare i problemi di maggiore attualità. .

“Accusare il Comune di non pulire o di intervenire solo a danni compiuti, come ha fatto qualcuno, non è esatto. Ad oggi, ad esempio, è impossibile mettere a disposizione la frubilità del Parco del Castello perché vi sono residui di vetro troppo piccoli che bisognerà eliminare con molta accortezza; a ciò comunque stiamo provvedendo. Gli effetti dannosi provocati in questa circostanza sono imputabili a diversi fattori: l’amministrazione comunale aveva patrocinato e autorizzato l’associazione Krikka Reggae ad occupare il Parco del Castello per la Festa della Musica. Successivamente si è abusivamente inserita anche l’associazione Terre Joniche con una iniziativa tutt’altro che culturale tenuto conto che si è dimostrato solo un evento di natura commerciale con la vendita anche di bevande alcoliche. Già la prima associazione nell’insediarsi aveva comunque provocato danni all’ambiente, ma i danni maggiori sono stati provocati da quanto posto in essere dall’associazione Terre joniche con la loro rivendita non autorizzata. Tutto questo lo consideriamo come un atto di aggressione alla città che non possiamo più tollerare”. L’assessore ha spiegato: “Recuperare gli oneri per i danni subiti è troppo riduttivo. E’ necessario che queste violazioni siano denunciate alle autorità competenti per la tutela dell’ordine pubblico. Approfitto di questo incontro per andare oltre il fatto specifico del Parco del Castello e sensibilizzare l’attenzione verso le aggressioni che quotidianamente investono la città da parte di operatori economici, di cittadini di altri comuni che ritengono di utilizzare aree periferiche della città per lo smaltimento e abbandono abusivo di rifiuti.

In questa settimana – ha precisato ancora l’assessore Zoccali riferendosi al fenomeno dell’abbandono abusivo di rifiuti – abbiamo potuto verificare di persona lo scempio perpetrato ai danni del borgo La Martella. Parlare del cattivo funzionamento dell’amministrazione comunale è il passatempo preferito, ma è anche il momento di segnalare e punire coloro che violano le norme; solo in questo modo si aiuterà il Comune a gestire meglio la città”. Per combattere i fenomeni di aubisivismo l’assessore ha chiesto la collaborazione dei mezzi di informazione i quali, con il loro potere di indagine giornalistica, possono fattivamente contribuire a individuare i soggetti che perpetrano gli abusi e a sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto gli operatori economici al rispetto e alla salvaguardia del bene comune.

“A tale proposito – ha aggiunto l’assessore – cito il comportamento di una società di catering che ritiene di depositare i numerosi sacchi di rifiuto derivante dall’attività svolta dove gli è più comodo, ribaltando i costi di smaltimento sui cittadini, costi che per legge dovrebbe sostenere la stessa azienda.L’impegno del Comune sarà concentrato ad attivare azioni di controllo che effettueremo con il potenziamento dell’organico del Corpo di Polizia locale e con la fattiva collaborazione del Corpo Forestale dello Stato che ha dimostrato straordinaria sensibilità interessandosi alle problematiche della città”.

Riferendosi, più in generale, al fenomeno dello smaltimento abusivo dei rifiuti, l’assessore Zoccali ha poi ricordato: “Il mondo produttivo ed economico deve aiutarci; gli artigiani che svolgono ristrutturazioni e sostituzioni di elettrodomestici nelle abitazioni private, devono rispettare le leggi e garantire la sostenibilità del nostro territorio”.





Colgo l’occasione per commentare con voi l’avvenuta approvazione da parte del consiglio comunale dell’Osservatorio ambientale della città di Matera che non nasce solo per controllare le emissioni in atmosfera o l’inquinamento dei corsi idrici, ma anche per controllare tutti i casi di violazione delle norme sullo smaltimento dei rifiuti. Abbiamo coinvolto alcune associazioni ambientaliste che ci sembravano le più rappresentative. L’Osservatorio nasce in un momento particolare della situazione ambientale della città che vede in particolar modo una attività turistica in crescita, oltre le previsioni più ottimistiche. Il Comune non poteva perdere di vista l’importanza di questo organismo”.

Presente all’incontro anche il sindaco Raffaello de Ruggieri che ha annunciato che nei confronti di coloro che hanno violato le norme e provocato i danni al Parco del Castello, il Comune adotterà adeguati provvedimenti. “La vicenda è legata ad un fatto culturale: sembra che la città possa essere abusata da tutti. Le piazze, le strade, i parchi diventano un diritto insuperabile di chi deve svolgere manifestazioni e questo fatto deve finire. La città non può essere sottoposta all’occupazione di chi non la rispetta e non la tutela. Per questo in piazza S. Giovanni, piazza Vittorio Veneto, piazza del Sedile, piazza S. Pietro Caveoso e via Ridola non verranno autorizzate manifestazioni. La diseducazione va colpita con la videosorveglianza – ma ha ricordato – che non è stata avviata perché abbiamo perduto 800 mila euro di fondi europei che abbiamo scoperto che esistevano, solo nell’ottobre 2015 e che avrebbero dovuto essere impegnati entro il 31 dicembre 2015. In quanto ai regolamenti, quando ci siamo insediati non c’erano né ufficio cultura, o turismo o cinema. Anche in questo ultimo caso, Matera non può ospitare tutti, bisogna fare filtro. In questo senso è stato predisposto un regolamento.

Quello per la occupazione dei suoli, purtroppo non è stato fatto perché finora siamo impegnati in commissioni per tavolini e sedie di bar e paninoteche. Come lo risolveremo? Nel rispetto delle regole. In molti casi per sottrarsi al parere vincolante, chiedono occupazioni temporanee e dopo la scadenza, rimangono lì”.

In chiusura dell’incontro l’assesore Zoccali ha poi annunciato che la Regione Basilicata il 27 giugno scorso ha deliberato un fondo di rotazione a sostegno dei costi per urgenti lavori di revamping dell’impianto di La Martella per consentire l’esercizio in tutta sicurezza e in condizioni di sostenibilità ambientale.

Con una messaggio inviato  ai sindaci di Altamura e Laterza, il sindaco ha espresso il cordoglio e la vicinanza della città di Matera alle due comunità colpite dalla tragedia avvenuta sulla statale Appia sulla quale in un tragico incidente ieri hanno perso la vita sei persone.

“Nella certezza di interpretare i sentimenti dell’intera comunità, a nome di questa amministrazione comunale, ai familiari e alla comunità, i sensi del più profondo cordoglio, di vivo sgomento e di grande dolore per la prematura scomparsa di chi ieri ha perso la vita in un incidente della strada”.

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